Fusion Tables: gestire grandi quantità di dati geografici

Lavorando con le mappe web tutto funziona a meraviglia fino a che il numero dei marker da gestire non diventa troppo grande. Fino a qualche centinaia di puntatori tutto funziona egregiamente, ma se la gestione arriva alle migliaia o decine di migliaia di punti la mappa rallenta ed impiega molto tempo o va in crash ad effettuare il render delle posizioni geografiche. Le Fusion Tables superano questo limite passando da una gestione dati client-side ad una gestione server-side rendendo tutto praticamente istantaneo. Rispetto alle Google Maps API la programmazione cambia sensibilmente ed intervengono alcuni limiti sulla grafica dei puntatori, ma in compenso rimane possibile operare con entrambe le piattaforme e diventa possibile la definizione di query spaziali. Ad esempio se volessi sapere dovo posso bere birra a 500 metri dalla mia posizione farei una interrogazione di questo tipo:

SELECT * FROM myTable
WHERE Type='Birreria'
AND ST_INTERSECTS(myPosition, Circle (MyPosition, 500))

Altro vantaggio delle Fusion Tables è la programmabilità attraverso Google Apps Script con cui si possono anche eseguire dei task temporali. Il calendario eventi di geocachingitalia.it, ad esempio, è creato dinamicamente in questo modo.

E’ proprio il caso di dirlo, le Fusion Tables sono davvero spaziali!

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